Fare mercatini come hobbista significa spesso vivere una bellissima esperienza fatta di creatività, passione, sveglie presto, gazebo montati al volo e clienti curiosi che si fermano davanti al banco. Ma accanto alla parte più piacevole c’è anche un aspetto da non sottovalutare: i documenti.
Chi partecipa ai mercatini come hobbista, o più correttamente come venditore non professionale, dovrebbe sapere cosa portare con sé, quali dichiarazioni possono essere richieste e quali documenti è meglio conservare. Non perché bisogna vivere ogni mercatino con ansia burocratica, ma perché presentarsi preparati evita problemi, discussioni e brutte sorprese.
In Toscana, per esempio, i mercatini dei non professionisti riguardano soggetti che vendono o barattano in modo saltuario o occasionale merci da loro stessi prodotte, di modico valore, con limite di 100 euro per singolo prodotto e 1.000 euro come valore complessivo della merce esposta. Il venditore deve inoltre essere in possesso del tesserino rilasciato dal Comune competente.
Il tesserino: il primo documento da avere
Il documento principale per un hobbista è il tesserino di riconoscimento.
In Toscana viene rilasciato dal Comune di residenza; per chi non risiede in Toscana, può essere rilasciato dal Comune in cui si svolge la prima manifestazione a cui si chiede di partecipare. Il tesserino ha validità annuale, non è cedibile e deve essere esposto in modo ben visibile durante lo svolgimento del mercatino.
Questo significa che non basta “averlo nel cassetto”: durante il mercatino è bene tenerlo con sé ed esporlo, perché può essere richiesto dagli organizzatori o dagli organi di controllo.
La vidimazione del tesserino
Un altro aspetto importante è la vidimazione.
Il tesserino deve essere vidimato dal Comune organizzatore della manifestazione, anche se l’evento viene gestito materialmente da associazioni, pro loco o soggetti privati. Alcuni Comuni specificano che il tesserino contiene un numero limitato di spazi per la vidimazione, non superiore a dieci.
Per questo è sempre utile chiedere prima dell’evento:
“Il tesserino viene vidimato sul posto?”
“Devo inviare qualcosa prima?”
“Serve passare dal Comune o basta presentarsi all’organizzazione?”
Sono domande semplici, ma possono evitare di arrivare al mercatino senza la documentazione corretta.
La domanda di partecipazione al mercatino
Oltre al tesserino, spesso serve compilare una domanda di partecipazione o un modulo fornito dall’organizzatore.
Di solito possono essere richiesti:
- dati anagrafici;
- copia del documento d’identità;
- copia del tesserino hobbista/non professionista;
- descrizione della merce esposta;
- dichiarazione che i prodotti sono di propria produzione;
- accettazione del regolamento del mercatino;
- eventuale marca da bollo, se richiesta dal Comune o dalla procedura.
Il Comune di Prato, ad esempio, indica che per ottenere il tesserino occorre presentare apposito modulo completo di fotografia, dichiarazioni, attestazioni necessarie e marca da bollo, inviandolo tramite PEC o email.
La dichiarazione di vendita occasionale
In alcuni mercatini può essere richiesta una dichiarazione sostitutiva o una dichiarazione in cui l’hobbista conferma di partecipare come soggetto non professionale.
Questa dichiarazione serve generalmente ad attestare che l’attività è svolta in modo saltuario, non professionale e non organizzato come impresa. Può anche contenere l’indicazione che la merce esposta è frutto del proprio ingegno o della propria produzione.
Non esiste però un unico modello valido per tutti: ogni Comune o organizzatore può utilizzare moduli diversi. Per questo è sempre consigliabile scaricare la modulistica ufficiale dal sito del Comune o farsela inviare dall’organizzatore.
Ricevute: l’hobbista deve rilasciarle?
Questa è una delle domande più frequenti.
L’hobbista non è un commerciante con partita IVA e quindi normalmente non emette scontrino fiscale o fattura come farebbe un’attività commerciale. Tuttavia, può essere utile predisporre una ricevuta semplice non fiscale, soprattutto se il cliente la chiede o se si vuole tenere traccia delle vendite.
Una ricevuta semplice può contenere:
- nome e cognome dell’hobbista;
- data della vendita;
- descrizione del prodotto;
- importo ricevuto;
- indicazione che si tratta di vendita occasionale/non professionale;
- firma.
Per vendite di piccolo importo spesso nessuno la chiede, ma averne un blocchetto pronto può essere una buona abitudine. È una forma di ordine personale e può aiutare anche a ricostruire quanto si è venduto durante l’anno.
Dichiarazione dei guadagni: attenzione alla continuità
Il tema fiscale è delicato.
La vendita hobbistica deve rimanere saltuaria e occasionale. Se invece l’attività diventa continuativa, organizzata, pubblicizzata in modo stabile e svolta con modalità simili a un’impresa, potrebbe non essere più considerata semplice attività hobbistica.
Per questo è bene non ragionare solo sul singolo mercatino, ma sull’insieme dell’attività: quante volte vendo, quanto produco, come promuovo i prodotti, se vendo anche online, se ho un magazzino, se accetto ordini personalizzati in modo continuativo.
In caso di dubbi sui redditi, sulla dichiarazione annuale o sulla necessità di aprire partita IVA, la cosa più prudente è confrontarsi con un commercialista. Un blog può dare orientamento generale, ma la situazione personale può cambiare molto da caso a caso.
Elenco della merce esposta
Un documento molto utile, anche quando non è espressamente richiesto, è un piccolo elenco dei prodotti portati al mercatino.
Può essere fatto in modo semplice:
| Prodotto | Quantità | Prezzo unitario |
|---|---|---|
| Borsa in tessuto | 4 | 25 € |
| Orecchini handmade | 10 | 8 € |
| Decorazioni uncinetto | 15 | 6 € |
Questo elenco aiuta a controllare il valore complessivo della merce esposta e a rispettare eventuali limiti previsti dal regolamento. In Toscana, per i mercatini dei non professionisti, il valore complessivo della merce esibita non deve superare i 1.000 euro e il prezzo unitario dei prodotti non deve superare i 100 euro.
Documenti personali da portare sempre
Quando si partecipa a un mercatino, è consigliabile avere sempre con sé:
- documento d’identità;
- codice fiscale;
- tesserino hobbista/non professionista;
- copia della domanda di partecipazione;
- ricevuta del pagamento dello spazio, se previsto;
- eventuale conferma di iscrizione dell’organizzatore;
- regolamento del mercatino;
- eventuali dichiarazioni inviate al Comune o all’organizzazione.
Meglio avere una cartellina ordinata, anche digitale, con tutto il necessario. In caso di controllo, cercare documenti tra borse, scatole e scatoloni non è mai piacevole.
Documenti sui prodotti: quando servono più attenzioni
Non tutti i prodotti sono uguali.
Chi vende oggetti decorativi semplici avrà obblighi diversi rispetto a chi propone prodotti che entrano in contatto con la pelle, alimenti, candele, cosmetici, saponi, tessili o oggetti destinati ai bambini.
Per esempio, per alcune categorie possono esserci obblighi specifici di etichettatura, sicurezza, ingredienti, composizione dei materiali o avvertenze d’uso. In questi casi non basta dire “sono hobbista”: il prodotto deve comunque essere presentato in modo corretto e sicuro.
È quindi utile preparare, quando necessario:
- etichette chiare;
- composizione dei materiali;
- istruzioni di lavaggio per prodotti tessili;
- avvertenze d’uso;
- dati di contatto;
- eventuali informazioni su ingredienti o componenti.
Pagamenti e tracciabilità
Anche se molti mercatini funzionano ancora soprattutto con il contante, oggi sempre più hobbisti usano strumenti digitali come bonifici, app di pagamento o piccoli POS.
Qualunque sistema si scelga, è utile tenere una traccia minima delle entrate. Non serve complicarsi la vita, ma un semplice quaderno o file Excel con data, mercatino, vendite totali e spese sostenute può aiutare a capire se l’attività resta davvero occasionale o se sta crescendo verso qualcosa di più strutturato.
Esempio:
| Data | Mercatino | Incassi | Spese banco | Note |
|---|---|---|---|---|
| 12 maggio | Mercatino primavera | 145 € | 25 € | Buona vendita di accessori |
| 2 giugno | Festa paese | 90 € | 20 € | Poco passaggio |
Questo non sostituisce una contabilità professionale, ma aiuta ad avere consapevolezza.
Gli errori più comuni
Tra gli errori più frequenti ci sono:
- partecipare senza aver letto il regolamento;
- pensare che il tesserino valga ovunque e in ogni situazione;
- non esporre il tesserino durante il mercatino;
- dimenticare la vidimazione;
- portare merce per un valore superiore ai limiti consentiti;
- vendere prodotti non coerenti con la propria posizione di hobbista;
- non conservare ricevute, conferme e comunicazioni;
- sottovalutare gli obblighi legati a prodotti particolari.
Il problema non è solo “avere il documento”, ma sapere come usarlo correttamente.
Piccola cartellina dell’hobbista: cosa preparare
Una buona idea è creare una cartellina dell’hobbista, da tenere sempre pronta prima di ogni evento.
Dentro puoi mettere:
- copia del tesserino;
- documento d’identità;
- regolamenti dei mercatini a cui partecipi;
- moduli già compilati;
- ricevute di pagamento degli spazi;
- elenco prodotti;
- blocchetto di ricevute semplici;
- penna;
- contatti dell’organizzatore;
- eventuali etichette o schede prodotto.
Può sembrare una cosa banale, ma chi fa mercatini sa bene che la mattina dell’evento c’è sempre qualcosa da sistemare. Avere i documenti già pronti fa partire la giornata con più tranquillità.
Conclusione
Essere hobbisti non significa essere improvvisati.
La vendita occasionale nei mercatini nasce dalla passione, dalla creatività e dalla voglia di condividere ciò che si realizza con le proprie mani. Ma proprio per proteggere questa dimensione, è importante rispettare regole, limiti e documenti richiesti.
Tesserino, vidimazione, dichiarazioni, ricevute semplici, elenco della merce e regolamento del mercatino sono strumenti che aiutano l’hobbista a lavorare meglio, con più sicurezza e con maggiore rispetto verso organizzatori, clienti e altri espositori.
Il consiglio più semplice è questo: prima di ogni mercatino, non chiederti solo “cosa porto sul banco?”, ma anche “ho tutti i documenti in ordine?”.
Perché un banco bello attira le persone, ma un hobbista preparato evita problemi.

