È vero che il glitter è stato vietato?
Negli ultimi mesi questa domanda è diventata molto frequente tra hobbisti, creativi, venditori nei mercatini e appassionati di fai da te. La risposta corretta è: no, il glitter non è stato vietato in modo assoluto, ma alcune tipologie di glitter in plastica sono soggette a restrizioni in Europa.
Il tema riguarda soprattutto il Regolamento UE 2023/2055, che ha introdotto limitazioni sulle microplastiche aggiunte intenzionalmente ai prodotti. Tra queste possono rientrare anche alcuni tipi di glitter, in particolare quelli in plastica, non biodegradabili e non solubili.
Per chi realizza oggetti artigianali o hobbistici da vendere, è importante capire quale glitter si può usare, quale sarebbe meglio evitare e come comportarsi in modo prudente.
Il glitter è davvero vietato?
Il divieto non riguarda tutti i glitter, ma solo alcune categorie.
In particolare, la restrizione riguarda il glitter in plastica non biodegradabile e insolubile, soprattutto quando è venduto o utilizzato in forma libera, cioè sfusa. Questo tipo di glitter può disperdersi facilmente nell’ambiente e diventare microplastica.
Non sono invece vietati, in linea generale:
- glitter biodegradabili;
- glitter solubili;
- glitter naturali;
- glitter in materiali inorganici, come vetro o metallo;
- paillettes, perline e decorazioni da cucire o infilare;
- glitter già incorporato stabilmente in colle, vernici, inchiostri o materiali solidi;
- articoli finiti con glitter fissato sulla superficie, se non si stacca durante il normale utilizzo.
La Commissione Europea ha chiarito che la restrizione non ha lo scopo di eliminare ogni effetto brillante o decorativo, ma di ridurre la dispersione nell’ambiente delle microplastiche.
Cosa significa per un hobbista?
Per un hobbista che realizza oggetti da vendere nei mercatini o online, il punto principale è questo: bisogna fare attenzione al tipo di glitter utilizzato e al modo in cui viene applicato.
Usare glitter sfuso in plastica tradizionale, non biodegradabile e non solubile, è la situazione più delicata. Se il glitter viene semplicemente cosparso su un oggetto e può staccarsi facilmente, il rischio di non essere conformi aumenta.
Diverso è il caso del glitter:
- già contenuto in una colla glitter;
- inglobato in una resina o in una vernice;
- fissato in modo permanente;
- inserito all’interno di un oggetto solido;
- sostituito con alternative biodegradabili o naturali.
In pratica, non è tanto l’effetto “brillante” a essere vietato, ma l’uso di microparticelle plastiche libere che possono disperdersi nell’ambiente.
Posso vendere lavori hobbistici con glitter?
In linea generale, sì, è possibile vendere lavori hobbistici con glitter, ma è consigliabile rispettare alcune cautele.
La scelta più sicura è utilizzare glitter dichiarato dal fornitore come:
- biodegradabile;
- plastic free;
- naturale;
- solubile;
- conforme alle normative europee sulle microplastiche.
Quando si acquistano materiali creativi, è utile conservare schede prodotto, etichette, fatture o descrizioni del fornitore. In caso di dubbi, meglio evitare glitter generici, economici e senza indicazioni sulla composizione.
Per chi vende prodotti decorati, bomboniere, candele, oggetti in resina, accessori, quadretti, decorazioni natalizie o articoli per bambini, è importante valutare anche il tipo di oggetto e il suo utilizzo finale.
Glitter sfuso: perché è il caso più problematico
Il glitter sfuso è quello che si acquista in barattolini o bustine e si sparge manualmente su superfici, colle o decorazioni. Se è composto da plastica non biodegradabile e insolubile, può rientrare tra i prodotti interessati dalla restrizione.
Per questo motivo, un hobbista dovrebbe evitare di acquistare e usare glitter plastico tradizionale sfuso, soprattutto se destinato a prodotti da vendere.
Meglio orientarsi verso alternative più sicure, come glitter biodegradabile certificato, polveri minerali, mica, pigmenti perlescenti o decorazioni cucite e fissate stabilmente.
Glitter incorporato in colla, vernice o resina
Un caso diverso riguarda il glitter già incorporato in una matrice solida o che, durante l’uso, viene intrappolato stabilmente.
La Commissione Europea indica come esempi glitter contenuto in colle, vernici, alcuni inchiostri o oggetti solidi. In questi casi il glitter non si presenta come particella libera destinata a disperdersi facilmente nell’ambiente.
Questo non significa che ogni prodotto glitterato sia automaticamente sicuro, ma che bisogna valutare:
- la composizione del glitter;
- se il glitter resta fissato;
- se si stacca durante il normale utilizzo;
- se il prodotto è un articolo finito;
- se il materiale è conforme alla normativa.
Prodotti già acquistati o già in magazzino
Un altro chiarimento importante riguarda i prodotti già presenti sul mercato prima dell’entrata in vigore della restrizione.
I prodotti contenenti glitter in plastica o altre microplastiche già immessi sul mercato prima del 17 ottobre 2023 non devono essere automaticamente ritirati o richiamati e possono essere venduti fino a esaurimento delle scorte, secondo i chiarimenti della Commissione.
Per un piccolo hobbista, però, la scelta più prudente è non basarsi solo sulle vecchie scorte, ma iniziare a sostituire i materiali dubbi con alternative più chiare e documentabili.
Attenzione ai prodotti per bambini
Se i lavori hobbistici sono destinati ai bambini, la prudenza deve essere ancora maggiore.
Oltre al tema delle microplastiche, possono entrare in gioco altre regole sulla sicurezza dei prodotti, sui giocattoli, sulle piccole parti staccabili e sui materiali utilizzati. Per esempio, un oggetto decorativo per adulti non è la stessa cosa di un kit creativo per bambini o di un accessorio destinato al gioco.
In questi casi è meglio evitare glitter sfuso, polveri libere o decorazioni che possono staccarsi facilmente.
Alternative al glitter tradizionale
Chi vuole mantenere un effetto luminoso o brillante può valutare soluzioni alternative:
- glitter biodegradabile certificato;
- mica naturale o sintetica;
- pigmenti perlescenti;
- polveri minerali decorative;
- paillettes cucite;
- perline;
- fili metallici decorativi;
- vernici perlescenti;
- carte metallizzate;
- foglia oro, argento o rame per decorazione;
- tessuti laminati o lurex.
La cosa importante è acquistare materiali da fornitori affidabili e verificare sempre le indicazioni tecniche del prodotto.
Consigli pratici per chi vende nei mercatini
Per un hobbista che vende creazioni fatte a mano, può essere utile seguire alcune buone pratiche:
- evitare glitter plastico sfuso senza indicazioni sulla composizione;
- preferire materiali dichiarati biodegradabili, naturali o plastic free;
- conservare schede prodotto, ricevute e descrizioni dei materiali acquistati;
- fissare bene ogni elemento decorativo;
- evitare decorazioni che perdono glitter al tatto;
- prestare particolare attenzione agli oggetti destinati ai bambini;
- indicare correttamente materiali e modalità d’uso quando necessario.
Non serve farsi prendere dal panico, ma è bene aggiornare le proprie abitudini creative.
Conclusione: il glitter non è sparito, ma va scelto meglio
Il glitter non è stato vietato in modo totale. Quello che l’Unione Europea ha limitato è soprattutto il glitter in plastica non biodegradabile e insolubile, quando può disperdersi come microplastica.
Per gli hobbisti questo significa che si può continuare a creare e vendere oggetti brillanti, decorativi e luminosi, ma scegliendo materiali più sicuri, più sostenibili e più facilmente documentabili.
La regola pratica è semplice: meglio evitare glitter plastico sfuso e preferire alternative biodegradabili, naturali, solubili o ben incorporate nel prodotto finale.
Per chi vende nei mercatini, online o tramite piccole esposizioni, questa attenzione non è solo una questione normativa, ma anche un modo per rendere le proprie creazioni più responsabili e più apprezzate
Fonti e approfondimenti
Per approfondire il tema del glitter, delle microplastiche e delle nuove restrizioni europee, si possono consultare le seguenti fonti ufficiali:
ECHA – Agenzia europea per le sostanze chimiche, pagina informativa sulle microplastiche
Portale REACH Italia – Chiarimenti della Commissione europea sul Regolamento UE 2023/2055 e sull’uso del glitter
Commissione Europea – Regolamento UE 2023/2055 sulla restrizione delle microplastiche aggiunte intenzionalmente ai prodotti

